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Video annunci: come acquistare e vendere qualsiasi cosa online

Annuncino è il primo portale web che ti permette di vendere qualsiasi cosa pubblicando gratuitamente dei video annunci. Il commercio elettronico continua ad andare a gonfie vele negli ultimi anni: il 2017 ha confermato l’impennata dell’anno precedente e per il 2018 si attendono grandi novità. Sempre più persone comprano su Internet, di conseguenza altrettante sono quelle che cercano di fare business proprio cominciando a vendere sul Web. Spesso si tratta di negozianti che decidono di ampliare la propria utenza realizzando una controparte della propria attività on line, in altri casi sono proprio singoli individui che avviano un nuovo eShop, approfittando delle numerose piattaforme che consentono di creare i propri scaffali virtuali.

Chi non dispone di un budget sufficiente per aprire un vero e proprio eCommerce, però, cerca sempre soluzioni alternative. Un negozio online comporta infatti delle spese importanti: innanzitutto, bisogna aprire una partita Iva, poi creare una piattaforma acquistando server e installando un Cms, ma soprattutto, bisogna organizzare il magazzino ed acquistare le scorte. La spesa iniziale può essere anche molto elevata, a seconda del settore che si vuole aggredire sul mercato online e non tutti se lo possono permettere, considerato che poi sul fatturato bisogna anche prevedere una percentuale di tasse.

Tra le soluzioni alternative, c’è chi opta per il dropshipping, un metodo di commercio che ha preso piede negli Usa circa 10 anni fa e che in Italia è sempre più diffuso. In sostanza, il venditore abbatte i costi perché il suo ruolo è più che altro quello di intermediario tra l’acquirente e il fornitore (o il produttore). Non bisogna gestire il magazzino e le spese iniziali sono rappresentate solamente dalla messa online della piattaforma di vendita. Chi non vuole o non può nemmeno far fronte a queste spese, seppur nettamente inferiori ad un eCommerce tradizionale, ha invece la possibilità di vendere ciò che vuole tramite i siti di annunci.

Video annunci gratuiti: ecco come funzionano

Annuncino è una delle realtà più frizzanti del panorama Web, non fosse altro perché offre un servizio che altri siti di annunci non possono ancora garantire. Stiamo parlando dei video annunci, ossia un nuovo formato che consente di mettere in vendita qualsiasi cosa, tramite una clip che fornisce tutti quei dettagli che una foto e la descrizione da soli non riescono a garantire. Tramite Annuncino, ad esempio, si possono vendere prodotti di elettronica, abbigliamento, utensili e tanto altro ancora. Che si tratti di cose nuove o di seconda mano, non ci sono limiti alle vendite tramite questo sito di annunci.

L’iscrizione al portale è totalmente gratuita, così come la possibilità di pubblicare video annunci: tutto ciò che si deve fare è scegliere il prodotto, l’auto o la casa da mettere in vendita, realizzare un video con la propria videocamera o con il telefonino e caricarlo su YouTube. Una volta effettuati questi passaggi, si può copiare il codice embed del filmato all’interno dell’annuncio sul sito di Annuncino e il gioco è fatto. I video annunci, garantendo un maggiore impatto, hanno più possibilità di essere consultati e di fare presa sulla potenziale clientela.

 

Roma, incendio in uno sfasciacarrozze: paura per la nube tossica

Oggi pomeriggio intorno alle 17 è scoppiato un incendio a Roma. Paura per la nube tossica che si è elevata su Torrevecchia. L’incendio è partito da un autodemolitore di Via Battistini. Sul posto sono arrivati subito i Vigili del Fuoco con due autobotti, la Polizia di Stato e i sanitari del 118. Per il momento sembra che non ci siano ferite e sono in corso le indagini per stabilire la causa dell’incendio.

Come riporta Roma Today, secondo i primi riscontri, le fiamme sono partire da un’auto ferma al centro e poi si sono propagate coinvolgendo anche gli altri veicoli fermi. Il calore molto forte ha causato una prima esplosione a cui ne sono seguite altre. I residenti della zona, impauriti, hanno subito chiuso le finestre per non respirare il fumo tossico che si è sprigionato in seguito all’incendio. Evacuate tre palazzine della zona.

Al momento si registrano alcuni blocchi e chiusure nella zona di Pineta Sacchetti e in Via Boccea. La polizia locale è giunta sul posto per deviare il traffico. Rallentamenti delle le linee 916 e 46B. Chi vive a Roma se possibile eviti spostamenti in quella zona. Solo poche settimane fa un nuovo incendio sulla Via Pontina a Roma aveva fatto temere per una nube tossica.

Grande Fratello Vip 2017, l’annuncio sui social: Alfonso Signorini ci sarà?

Grande Fratello Vip 2017 ormai è nella sua fase organizzativa, dopo la conferma di Ilary Blasi come conduttrice non resta che chiedersi: ma Alfonso Signorini ci sarà? Il giornalista ha deciso di chiarire tutto con un annuncio sui social postato ore fa.

Grande Fratello Vip 2017 coming soon… Nelle ultime settimane si è spesso parlato del reality show, cercando di capire chi troveremo alla conduzione. Ilary Blasi è stata la prima a confermare la sua presenza alla conduzione del GF Vip, successivamente chi troveremo? Le news che al momento circolano circa la seconda edizione del Grande Fratello Vip riguardano più che altro i concorrenti, disposti a mettersi in gioco sotto i riflettori della casa più spiata d’Italia. Tra i nomi più salienti troviamo soprattutto quello di Aurora Ramazzotti, figlia di Eros e Michelle Hunziker. La conduttrice della fascia pomeridiana di X-Factor infatti non ha ancora confermato il suo impegno con il talent… Il mancato annuncio, dunque, confermerebbe tesi circa la partecipazione di Aurora al Grande Fratello Vip. Un altro possibile concorrente è Valerio Scanu, l’artista infatti non denigrerebbe l’opportunità anzi sarebbe disposto a dire subito si. Attualmente però i dubbi dei fan riguardano Alfonso Signorini: il noto direttore di Chi ci sarà?

Il dubbio circa la partecipazione di Alfonso Sognorini al Grande Fratello Vip 2017 è stato chiarito con un annuncio sui social. Signorini nel suo profilo Instagram ufficiale ha postato una foto con Ilary Blasi accompagnata dal commento: “Il GfVip scalda i motori”. Chissà cosa sta progettando la redazione del reality in vista della sua seconda edizione….

Valentina Ventura Facebook: il profilo della mamma di Settimo Torinese preso d’assalto

Il profilo Facebook di Valentina Ventura diventato una piazza pubblica dove ci sono tantissimi commenti pesanti contro di lei. La mamma di Settimo Torinese ha confessato nella notte di aver lanciato dal balcone il suo bambino appena nato. La 34enne è stata interrogata a lungo dai Carabinieri a cui ha detto di aver partorito da sola e di essersi liberata del neonato con il cordone ombelicale ancora attaccato.

Erano circa le 6 del mattino quando un operaio di 21 anni che stava tornando a casa dal turno di notte, ha visto il corpicino sull’asfalto. Stefano Cravero è sconvolto, come ha raccontato a La Stampa era agonizzante e respirava ancora, quando ha visto due netturbini di Settimo Torinese ha chiesto aiuto. Inutile la corsa in ospedale, il piccolo di 3 kg è morto in ospedale e i medici lo hanno chiamato Giovanni. In un primo momento gli investigatori hanno pensato che il neonato fosse stato gettato da un’auto in corsa, poi la verità. Valentina Ventura dopo il gesto è rientrata in casa dal marito e dalla figlia che ha anche accompagnato all’asilo come se nulla fosse accaduto. Il suo comportamento apparentemente tranquillo ha stupito tutti.

Mentre gli sciacalli di Facebook esprimono i loro verdetti, il procuratore nella conferenza stampa ha dichiarato che l’episodio è maturato in un contesto normale. Valentina Ventura ha un marito che lavora e vivono in una casa decorosa, ha detto che non sapeva di essere incinta perché ha avuto il ciclo per 9 mesi. Sembra quasi impossibile che nemmeno la sorella e le amiche si siano accorte di nulla e Valentina aveva cercato di mettere a tacere i vicini che le avevano fatto notare che era lievitata, dicendo solo che si trattava di gonfiore addominale. Valentina Ventura ha fatto tutto da sola, il marito ha detto di aver sentito un miagolio e quando ha visto il sangue l’ha rassicurato dicendogli che era una mestruazione abbondante.

One Live Manchester biglietti: Ariana Grande organizza un concerto dopo l’attentato

L’attentato avvenuto a Manchester durante il concerto di Ariana Grande il 22 maggio 2017 ha scioccato il mondo intero, oltre ad avere indotto la popstar di fama internazionale dapprima a sospendere, poi ad annullare il suo tour. Ariana ha espresso vicinanza a tutti i familiari delle vittime dell’attentato, tanto che si è persino offerta di pagare i funerali a chi è stato coinvolto in questa immane tragedia e ha perso prematuramente la vita. Ma c’è anche una novità: il Dangerous Woman Tour riprenderà a breve, subito dopo un concerto benefico organizzato dalla popolare cantante lanciata dalla Disney per raccogliere fondi destinati alle famiglie dei morti di Manchester. L’evento si chiama One Live Manchester e di seguito verranno date le indicazioni su come acquistare i biglietti.

One Live Manchester si terrà nella famosa città inglese il 4 giugno 2017 e vedrà sul palco star internazionali, come ovviamente Ariana Grande, ma anche Justin Bieber, Coldplay, Katy Perry, Pharrell Williams, Usher, Take That e Niall Horan, Alcune agenzie di stampa hanno affermato che saranno presenti Miley Cirus e Nicki Minaj, ma le dirette interessate non hanno ancora confermato la loro partecipazione a questo concerto benefico.

L’evento One Live Manchester sarà gratuito per chi era presente al concerto di Manchester il giorno dell’attentato il 22 Maggio. Per tutti gli altri, le prevendite avranno inizio giovedì 1 giugno 2017 alle ore 10, ora di Londra. Si possono acquistare online sulla piattaforma Ticketmaster.co.uk. Per ogni biglietto acquistato, i profitti andranno all’associazione We Love Manchester Emergency Found, la quale si occupa di sostenere le famiglie delle vittime.

Belen Rodriguez contro Nina Moric, il processo per diffamazione continua

Belen Rodriguez contro Nina Moric, la faida tra le due donne sembra davvero senza fine. Il processo per diffamazione a carico della modella croata continua con il rinvio a giudizio. La guerra tra le due donne non sembra trovare una fine, tutto è cominciato quando Fabrizio Corona lasciò la Moric per la showgirl argentina. “Non è una bella persona come tutti credono”, aveva dichiarato Nina Moric.

La fida tra Belen Rodriguez e Nina Moric ormai dura da diversi anni. La modella croata aveva accusato la showgirl argentina di aver traumatizzato il figlio, camminando nuda per casa e minacciandolo di morte. “Anzi mi scuso coi viados per averli paragonati a Belen Rodriguez, è una strega cattiva e prima o poi verrà fuori”, aveva dichiarato Nina Moric a La Zanzara su Radio 24. Da quel momento è cominciata una vera e propria guerra legale che non accenna a finire anzi, Nina Moric è stata rinviata a giudizio con l’accusa di calunnie nei confronti di Belen Rodriguez. Il risarcimento danni per la showgirl argentina sembra sempre più vicina, come la condanna della Moric.

Come si evolverà nelle battute finali il processo che vede Belen Ridriguez contro Nina Moric non è ancora ben chiaro. Comunque sia sarà determinante anche la testimonianza di Fabrizio Corona che, una volta ascoltato in vista della fine del processo preliminare, ha fatto nuovamente accenno alla bomba carta trovata sotto casa mesi fa. I fanatici del gossip, che stanno seguendo la vicenda con il fiato sospeso, si chiedono cosa effettivamente potrebbe succedere a Nina Moric in questa nuova battaglia legale.

Fondazione Gimbe all’attacco: l’omeopatia è un costoso placebo

Sono tante le reazioni della comunità scientifica alla morte del bambino marchigiano causata da un’otite curata con l’omeopatia, quella più dura è della Fondazione Gimbe. I prodotti omeopatici ‘non sono efficaci per curare nessuna malattia’ ha ricordato l’ordine presieduto da Nino Cartabellotta. Inoltre l’omeopatia è stato definito un ‘costoso placebo’ e i prodotti non sono né integrativi, tantomeno alternativi. I medici che consigliano i rimedi omeopatici illudono solo i pazienti.

Nel 2015 il National Health Medical Research Council australiano aveva accertato che nessuna patologia poteva essere curata con l’omeopatia e che i medicinali omeopatici non possono essere utilizzati nel trattamento delle malattie croniche. La fondazione Gimbe ha cercato di rispondere anche ai soggetti che reclamano il diritto di scelta, affermando che esiste la libertà di cura solo quando si è informati. Nessun complotto delle case farmaceutiche quindi, anzi, le prescrizioni mediche vengono spesso effettuate con il consenso di molti Ordini dei medici che non hanno mai preso posizioni in merito.

Nino Cartabellotta, come riporta Adnkronos, ha ricordato che il 10 aprile si celebra la Giornata Mondiale dell’Omeopatia e in occasione di questa ricorrenza è stato diffuso un dato allarmante: 8 milioni di italiani ricorrono all’omeopatia, tra cui molti bambini. Almeno un pediatra su 3 prescrive medicinali omeopatici legittimando di fatto l’efficacia. La fondazione Gimbe ha criticato questo atteggiamento basato su teorie di marketing e non sul metodo scientifico. Cartabellotta aggiunge che i prodotti omeopatici non sono stati approvati da nessuna autorità perché basta una notifica al ministero della Salute. Secondo la direttiva 2001/83/CE, recepita con il D.l. 24 aprile 2006 n.219, entro il 30 giugno 2017 le aziende devono presentare all’Agenzia italiana del farmaco la documentazione per l’autorizzazione all’immissione in commercio dei prodotti, e devono ritirare tutti gli altri già presenti sul mercato entro la fine di giugno del 2018.

Blue Whale, caso sospetto a Ravenna: intervento della polizia postale

Una ragazzina di 14 anni ha condiviso su Facebook una foto su cui mostrava dei segni sul braccio e la scuola ha avvertito subito la famiglia. La polizia postale di Bologna indaga sul caso per capire se si tratta di Blue Whale ovvero il gioco che spinge gli adolescenti più deboli al suicidio. Da qualche settimana l’attenzione è altissima, sono molti infatti i sospetti casi di Blue Whale segnalati nel nostro paese. Il gioco consiste in una serie di prove con l’ultima che sarebbe il suicidio. Non si conoscono ancora tutti i dettagli di questo fenomeno segnalato da Le Iene.

Come riporta Il Fatto Quotidiano, la Polizia ha spiegato che nelle fasi iniziali del Blue Whale, la vittima viene invitata a fare una serie di cose, come guardare film horror in piena notte, o scattare selfie in posti pericolosi. Man mano il grado di difficoltà aumenta, sino agli atti di autolesionismo. La 14enne di Ravenna aveva pubblicato una foto da cui si evince che fosse arrivata proprio a questo livello. La situazione è sotto controllo e la Questura ha suggerito ai genitori di monitorare il comportamento dei propri figli (isolamento, scarso rendimento scolastico…) mentre si cerca di capire da quale computer sarebbe partito l’ordine alla ragazzina.

Il Blue Whale è un fenomeno preoccupante anche se in rete sono molti gli articoli in cui si mette in dubbio l’esistenza di questo gioco pericoloso. Intanto la Polizia italiana ha deciso di dare un nome diverso a questa sfida e di identificare le indagini con la sigla F57 ovvero la lettera e il numero che si devono incidere sulla mano per superare la prima prova. Individuando il tutor, ovvero la persona che valuta il percorso e il ‘coraggio’ della vittima, potrebbe consentire alla Polizia di indagare per istigazione al suicidio.

Vicenza. Ultraleggero si schianta a terra: morto il pilota

Ieri mattina in provincia di Vicenza, esattamente a Tezze sul Brenta si è schiantato a terra un ultraleggero, niente da fare per il pilota, che è morto sul colpo. L’aereo è precipitato in una zona del fiume Brenta ma sono ancora non noti i motivi che hanno portato il velivolo a cadere. Il pilota che ha perso la vita, era un uomo di 67 anni. L’ultraleggero, appena toccata terra, ha preso subito fuoco. Sul posto sono subito sopraggiunti i vigili del fuoco che hanno spento l’incendio e hanno recuperato il corpo senza vita del pilota. Sono accorsi anche i soccorsi e le forze dell’ordine.

In queste ore si procede alla ricostruzione della dinamica dell’incidente da parte delle fonti ufficiali anche se, chi ha visto la scena, essendo presente sul posto al momento dell’impatto dell’ultraleggero con il suolo, ha riferito che il pilota ha abbassato la quota per salutare alcuni amici di un campo di volo che è poco distante dalla scena dove è avvenuto l’impatto del velivolo con il suolo.

Non è dato sapere, per ora, se l’uomo ha accusato un malore durante il suo percorso e nel momento in cui si è abbassato di quota per salutare gli amici del campo di volo. C’è da appurare anche il motivo per cui l’aereo avrebbe rivirato verso il fiume prima di precipitare e schiantarsi a terra. Nelle prossime ore, sarà fatta luce sulle dinamiche del grave incidente.

Bimbo di 7 anni morto di otite: è stato curato con l’omeopatia

Era di Pesaro il bimbo di 7 anni morto di otite nella rianimazione nell’ospedale Salesi di Ancona. La malattia è stata curata con l’omeopatia e no con gli antibiotici. I medici sono intervenuti con una delicata operazione per rimuovere l’infezione che aveva aggredito il tessuto cerebrale. Sono stati gli stessi genitori a raccontare ai medici dell’ospedale di Urbino dove il bambino era ricoverato inizialmente che il loro figlioletto era stato curato con farmaci omeopatici. Inoltre da quando il piccolo aveva 3 anni veniva curato senza antibiotici e con le cura omeopatiche.

I genitori del bimbo si sono rivolti a un medico omeopata del pesarese anche per altre due otiti di cui il bambino aveva sofferto. Il dottore li aveva rassicurati: “Vostro figlio guarirà presto”, ma così non è stato. In soli 15 giorni l’infiammazione si è diffusa senza che il medico omeopata se ne accorgesse. La febbre è salita e il bambino si è indebolito sempre di più tanto da essere stato dichiarato clinicamente morto questa mattina.

Quando il bimbo di 7 anni è arrivato all’ospedale Salesi di Ancona era già in condizioni gravissime, come racconta un medico del reparto di rianimazione. La Tac poi ha rivelato che la situazione era davvero molto grave. Il bambino era in stato di semicoscienza e con una febbre altissima. A questo punto si è deciso per un’operazione d’urgenza e per una terapia d’urto di antibiotici. I genitori del bambino non si sono mai allontanati dalla grossa vetrata della rianimazione e sono stati sempre abbracciati a darsi una speranza che non è mai arrivata.