alcune semplici regole da seguire per non aver problemi

Le famiglie sono nuovamente tornate a fare richiesta per dei prestiti, così da sopperire a svariate necessità. Dall'acquisto di una nuova auto alla ristrutturazione della casa, passando per qualche acquisto sul fronte tecnologico, da annoverare come sfizi. Le statistiche sono quasi tornate al periodo pre crisi, stando ai dati Crif. Se si torna indietro fino al 2006, la domanda di prestiti è cresciuta del 7.4%, con il 2015 chiusosi con un incremento del 5.9%.

A influenzare notevolmente le cifre è anche la maggior disponibilità evidenziata dagli istituti bancari a concedere dei prestiti dopo la bolla statunitense. Si è infatti tornati a guardare con una certa fiducia a questo settore, anche perché, a differenza degli USA, in Europa si è sempre evitato di concedere soldi a chi risultava manchevole nell'offrire garanzie. Molte banche, al fine di attirare nuovi clienti, hanno anche ideato particolari formule, come quella che prevede lo sconto sul tasso a chiunque s'affretti a presentare le pratiche entro un certo periodo. Il rischio però di fare un passo fin troppo lungo è dietro l'angolo. L'amara crisi vissuta e non ancora del tutto alle spalle ha mandato migliaia di famiglie in bancarotta, con un enorme accumulo di debiti e rate mutevoli, con tassi in aumento.

Proprio per questo motivo sono stati creati degli strumenti utili a rendere la vita dei consumatori molto più semplice. Ci sono ormai siti di comparatori che possono aiutare tantissimi. In questa sezione di Qualeconviene.it, ad esempio, si possono reperire molte informazioni utili sul tema prestiti. Un’altra novità può essere quella dell'app controlla-rata sul proprio smartphone. Il nome da inserire nella barra di ricerca dello store virtuale è 'Ratatua', che consente di inserire dei dati personali e creare una scheda unica della situazione finanziaria. Si andrà poi automaticamente a simulare richieste di finanziamento. In questo modo, stando ai tassi del momento, si valuterà il rischio di un sovraindebidamento. Come detto, l'app è del tutto gratuita, essendo stata realizzata dal Movimento di Difesa del Cittadini, che si offre proprio di dare agli utenti i mezzi necessari per non trovarsi in guai fin troppo gravosi da poterne uscire da soli. In generale però soprattutto i più giovani si ritrovano con scarse nozioni in certi campi. Questo non è che un primo passo verso una corretta educazione finanziaria.

Sarà molto più facile in questo modo valutare se si possano prendere o meno impegni ulteriori sul fronte della spesa. Avanzare in tale ambiente in maniera consapevole e sostenibile può fare la differenza. Un solo passo falso e ci si ritrova colmi di debiti o con il credito esaurito. Ciò che occorre fare è rispondere a delle domande sul reddito mensile, per poi evidenziare eventuali ulteriori entrare rispetto allo stipendio principale. A questo punto andrà inserito l'importo delle rate già pagate, così come le caratteristiche degli eventuali prestiti che s'intende sottoscrivere. Ogni dato risulta tutelato e non verrà divulgato. Il tutto sarà visibile unicamente sul proprio dispositivo. Una volta inserita ogni risposta alle domande poste, si arriverà a un semaforo. Questo sarà verde se si consiglia di proseguire, rosso se viene sottolineato invece come richiedere un nuovo prestito potrebbe risultare economicamente letale.

Affidarsi a quest'applicazione può dare utili consigli, mostrando chiaramente cosa sarebbe saggio fare. Certi passi sono delicati ma, al di là delle nuove sperimentazioni tecnologiche, la regola d'oro resta sempre la stessa, ovvero confrontare quante più offerte di finanziamento possibile. Soltanto avendo sotto mano tutte le proposte, si potrà prendere una decisione, ancora prima di guardare il semaforo verde o rosso su 'Ratatua'.

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