Bitcoin, nuovi record ad altissima volatilità

Il Bitcoin, la moneta elettronica che è stata creata nel 2009, è in questo momento uno degli asset alternativi più redditizi per il trading online. La conferma in merito arriva dal rally che il Bitcoin ha messo a segno nel mese di maggio del 2017 facendo registrare, in particolare, nuovi record in un contesto ad altissima volatilità.

L’ascesa delle quotazioni dei Bitcoin negli ultimi sei mesi è stata a dir poco irresistibile visto che nel novembre scorso l’unità singola della moneta elettronica veniva scambiata a 700 dollari quando non mancavano coloro che prevedevano un crollo. Ed invece già nello scorso mese di febbraio del 2017 la quotazione del Bitcoin ha sfondato per la prima volta i 1.000 dollari per poi superare quota 1.500 ad aprile.

A maggio del 2017 siamo arrivati attualmente a 2.500 dollari ma dopo aver toccato un massimo all time intorno ai 2.800 dollari per quello che è un rally che, secondo gli analisti e gli esperti del settore, soffia tutto dai Paesi asiatici. I Paesi sotto osservazione, che poi sono quelli dove attualmente si registra il maggior flusso di acquisti e di negoziazioni di Bitcoin, sono l’India, la Cina ed il Giappone per motivi diversi.

Nel dettaglio, in Giappone il Bitcoin è diventata addirittura una valuta legale per gli scambi commerciali, mentre in India ed in Cina, sempre in accordo con le valutazioni e le analisi degli esperti, la moneta elettronica viene in prevalenza acquistate e negoziata con fini legati all’evasione ed all’elusione fiscale. Per esempio, in Cina l’acquisto di Bitcoin permette di aggirare la tracciabilità delle transazioni finanziarie e permette anche di aggirare nello stesso tempo pure i limiti imposti dalla Repubblica Popolare sui capitali che si possono esportare all’estero.

A questo punto ci si chiede se i valori attuali del Bitcoin siano congrui o se si tratti in tutto e per tutto di una bolla speculativa, generata proprio dallo shopping nei Paesi asiatici, destinata a scoppiare. Ebbene, in merito c’è da dire che il rally della moneta elettronica è legato anche al fatto che il Bitcoin presto potrebbe conoscere in via definitiva la sua consacrazione pure negli Stati Uniti. La Consob a stelle e strisce, ovverosia la Securities and Exchange Commission (SEC), potrebbe infatti dare il via libera alla quotazione ed alle negoziazioni di un Etf (Exchange-Traded Fund) collegato proprio alle quotazioni del Bitcoin.